Il nostro studio di Roma Sud (Infernetto) è attrezzato per accogliere i più piccoli in un ambiente sereno, garantendo visite oculistiche pediatriche accurate fin dai primi mesi di vita.
Come si sviluppa la vista?

Alla Nascita
Alla nascita il sistema visivo è presente ma non ancora maturo. Il neonato è in grado di percepire gli stimoli visivi essenziali come la luce, le forme e i forti contrasti, ma non ha ancora la capacità di mettere a fuoco i dettagli o i colori complessi.
Primo Mese
Nei primi mesi il bambino inizia a fissare immagini ravvicinate, come il volto di un genitore, e la coordinazione degli occhi continua a maturare. Deviazioni occasionali possono essere transitorie, ma un occhio costantemente deviato, un disallineamento persistente o dubbi sulla fissazione richiedono una valutazione: non vanno considerati automaticamente normali.
Secondo Mese
Grandi progressi: il bambino riesce a seguire gli oggetti in movimento girando gli occhi o il capo. Inizia la convergenza (gli occhi si muovono insieme verso il centro quando qualcosa si avvicina al viso).
È il momento dell'interazione sociale: riconoscendo il viso dei genitori, risponde agli stimoli visivi con sorrisi o movimenti delle labbra.
Dal Quinto Mese
La vista si affina. Il bambino mantiene la fissazione su oggetti a distanza medio-ravvicinata e inizia probabilmente a distinguere i colori fondamentali (rosso, blu, giallo).
A 6-7 mesi mette a fuoco anche a distanze maggiori (fino a 5 metri). È la fase in cui la coordinazione occhio-mano si sviluppa: vede l'oggetto e cerca di afferrarlo.
1 Anno
A un anno la messa a fuoco e la coordinazione degli occhi continuano a svilupparsi, insieme alla fovea e alle vie visive. L’acutezza visiva non è ancora paragonabile ai 10/10 dell’adulto. Migliora gradualmente negli anni successivi, avvicinandosi ai valori adulti in età prescolare, indicativamente tra i 4 e i 6 anni. I tempi e i valori rilevati variano da bambino a bambino e secondo il test utilizzato: queste tappe non sostituiscono una valutazione oculistica.
Quando fare la visita?
In presenza di sintomi, fattori di rischio o dubbi, non attendere le età indicate nei riquadri: chiedi al pediatra o all’oculista quando effettuare il controllo.
Alla Nascita
Il controllo neonatale comprende l’esame del riflesso rosso, per individuare segni che richiedono accertamenti, come opacità dei mezzi oculari. Non esclude da solo tutte le malformazioni o le patologie dell’occhio.
A 3 Anni
Valutazione ortottica per scoprire l'Ambliopia ('occhio pigro') e lo strabismo. Fondamentale perché il bambino spesso non lamenta sintomi.
A 6 Anni
Prima di iniziare la scuola elementare, per accertare che la vista sia pronta per lo studio e correggere eventuali difetti refrattivi.
Le patologie che curiamo
Vizi di Refrazione (Miopia, Ipermetropia, Astigmatismo)
Sono i difetti visivi che impediscono una messa a fuoco corretta. Nel bambino è fondamentale correggerli tempestivamente con gli occhiali per permettere un normale sviluppo della vista.
Ipermetropia: È il difetto più comune nei bambini. Spesso l'occhio riesce a compensarla con lo sforzo accomodativo, ma se è elevata può causare mal di testa, scarso interesse per la lettura o scatenare uno strabismo convergente.
Astigmatismo: può rendere la visione sfocata o distorta. L’oculista decide se correggerlo in base a entità, età e rischio di ambliopia, soprattutto se è diverso nei due occhi.
Miopia: Il bambino vede male da lontano (strizza gli occhi per guardare la TV o la lavagna). Tende a comparire e peggiorare durante l'età scolare.
Occhio Pigro (Ambliopia)
Che cos'è: È una riduzione della capacità visiva di un occhio che, pur essendo anatomicamente sano, non ha "imparato" a vedere bene perché il cervello preferisce usare l'altro occhio (quello dominante). Colpisce circa il 4% dei bambini.
Come si cura l’ambliopia: si correggono la causa e l’eventuale difetto visivo; quando necessario si prescrivono bendaggio o altri trattamenti. Le ore di occlusione vengono stabilite dall’oculista. Intervenire presto offre maggiori possibilità di recupero, ma alcuni bambini possono migliorare anche dopo i 7–8 anni: l’età non è una soglia assoluta per rinunciare alla cura.
Strabismo
Che cos'è: È la deviazione di uno o entrambi gli occhi rispetto al punto di fissazione. Gli assi visivi non sono allineati, impedendo la visione binoculare (3D).
Tipi principali:
Convergente (Esotropia): L'occhio devia verso il naso.
Divergente (Exotropia): L'occhio devia verso l'esterno.
Verticale: L'occhio devia verso l'alto o il basso. Spesso causa un "Torcicollo Oculare": il bambino inclina la testa su una spalla per compensare il difetto e vedere meglio.
La Soluzione: In alcuni casi bastano gli occhiali o esercizi ortottici. Nei casi in cui la deviazione persiste, si ricorre alla chirurgia dello strabismo, intervenendo sui muscoli oculari per riallinearli
Ostruzione Del Dotto Lacrimale
Il Sintomo: L'occhietto del neonato lacrima costantemente (epifora) e spesso presenta secrezioni giallastre ("cisposo"), specialmente al risveglio, perché le lacrime non riescono a defluire nel naso.
Cosa fare:
Massaggio delle vie lacrimali (manovra di Crigler): molte ostruzioni congenite si risolvono nel primo anno di vita. Quando indicato, lo specialista insegna ai genitori un massaggio specifico. Sintomi persistenti, dolore o gonfiore richiedono una nuova valutazione.
Sondaggio: se l’ostruzione persiste, lo specialista può valutare un intervento che introduce una sonda sottile nelle vie lacrimali per riaprire il passaggio. È un intervento chirurgico: tempi, benefici, rischi e anestesia, anche generale nel bambino, vengono discussi con la famiglia.
Ptosi Palpebrale (Palpebra calata)
Che cos'è: È l'abbassamento della palpebra superiore (l'occhio sembra "più chiuso") dovuto a un muscolo elevatore poco sviluppato dalla nascita.
Perché intervenire nella ptosi: se la palpebra copre la pupilla o altera lo sviluppo visivo, serve una valutazione tempestiva. In questi casi la chirurgia può essere necessaria anche prima dell’età prescolare; tempi e tecnica dipendono dalla funzione della palpebra e dal rischio di ambliopia.
Nistagmo
Si manifesta come un movimento involontario, ritmico e oscillatorio degli occhi (come un "tremolio"). Può essere congenito o associato ad altre patologie (come l'albinismo o la cataratta congenita).
Spesso il bambino assume una "posizione di blocco" (gira la testa in un modo particolare) dove il tremolio si riduce e la vista migliora. L'oculista valuterà se sono necessari occhiali speciali o un intervento chirurgico per ridurre l'oscillazione e correggere la posizione della testa.
Retinopatia dei Prematuri (ROP)
La retinopatia del prematuro (ROP) riguarda lo sviluppo anomalo dei vasi retinici nei bambini nati pretermine. Prematurità, basso peso e condizioni generali contribuiscono al rischio; non riguarda soltanto i neonati che hanno ricevuto ossigeno. Lo screening segue il programma della neonatologia, con controlli e, quando indicati, trattamenti specialistici tempestivi.
Cataratta Congenita
Anche se è una patologia tipica dell'anziano, la cataratta (opacizzazione del cristallino) può essere presente fin dalla nascita.
Il segnale d'allarme: I genitori potrebbero notare un riflesso biancastro (leucocoria) al centro della pupilla, invece del normale nero.
Come si agisce:
Cataratta lieve: Se l'opacità è piccola e non ostacola la vista, ci si limita a monitorarla.
Cataratta totale: Se impedisce alla luce di entrare, bisogna intervenire chirurgicamente il prima possibile (spesso nei primi mesi di vita) per evitare che l'occhio diventi pigro. Dopo l'intervento, sarà necessaria una riabilitazione visiva con occhiali o lenti a contatto.
Glaucoma Congenito
È una patologia rara caratterizzata da un aumento della pressione oculare. I segnali d'allarme sono un occhio che appare più grande del normale e una forte intolleranza alla luce (il bambino tiene gli occhi chiusi).
Richiede un intervento tempestivo per preservare la vista.
L'importanza del "Riflesso Rosso"
C'è un segnale che i genitori non devono mai sottovalutare: la Leucocoria (pupilla bianca).
Se notate un riflesso biancastro o giallastro nella pupilla del bambino (invece del classico rosso che si vede nelle foto col flash), è necessaria una visita urgentissima.
Potrebbe nascondere patologie come la Cataratta Congenita o, raramente, il Retinoblastoma. Una diagnosi tempestiva è fondamentale per salvare la vista e la salute del piccolo.
SCREENING IN POCHI SECONDI SENZA GOCCE: IL PLUSOPTIX
Per i nostri piccoli pazienti utilizziamo tecnologie all'avanguardia e non invasive come l'Autorefrattometro Pediatrico Plusoptix.
Questo strumento permette di rilevare i difetti visivi (miopia, ipermetropia, astigmatismo), eventuali asimmetrie di sguardo (strabismo) e il diametro pupillare in meno di un secondo. L'esame viene eseguito a un metro di distanza in modo del tutto naturale, senza bisogno di gocce per dilatare la pupilla nella fase di screening iniziale.
Ideale per bambini piccolissimi: può essere utilizzato già dai 6 mesi di vita e con pazienti non collaboranti.
Nessuna paura, è come un gioco: lo strumento attira l'attenzione del bambino con suoni e luci simpatiche, rendendo l'esame rapido e senza stress.
Nota: Per una misurazione precisa della vista nel bambino, è spesso necessario l’uso di colliri cicloplegici (gocce) per rilassare la messa a fuoco. Il Dott. Del Bo utilizza protocolli studiati per minimizzare il fastidio del piccolo paziente.

Campanelli d'allarme: osserva il tuo bambino
Prenota una visita se noti uno di questi segnali:
- Strizza gli occhi per guardare lontano.
- Si avvicina troppo alla TV o al foglio.
- Inclina la testa da un lato quando guarda qualcosa (torcicollo oculare).
- Un occhio sembra "scappare" verso l'interno o l'esterno.
Per programmare una visita oculistica pediatrica, contatta lo studio del Dott. Paolo Del Bo all’Infernetto. Le indicazioni per raggiungerci aiutano a pianificare il percorso anche da Casal Palocco, AXA e Ostia.
Domande Frequenti
Le gocce per dilatare la pupilla sono obbligatorie? Fanno male?
Per una prima visita completa nel bambino, le gocce (cicloplegia) sono spesso indispensabili.
I bambini hanno una grande capacità di "accomodare" (mettere a fuoco), che può nascondere difetti visivi importanti. Le gocce servono a rilassare l'occhio per misurare la vista reale. Il collirio può bruciare leggermente per pochi secondi, ma il fastidio passa subito. La visione da vicino rimarrà sfocata per qualche ora.
Mio figlio è molto piccolo e non sa ancora leggere, come fate a visitarlo?
Non è necessario che il bambino sappia leggere o parlare. Utilizziamo test oggettivi (come la schiascopia o il videorefrattometro 2WIN) che ci permettono di misurare la vista e rilevare difetti senza bisogno che il piccolo ci risponda. Per i più grandicelli usiamo ottotipi con disegni o simboli (la "E" di Albini) che rendono la visita simile a un gioco
Tablet e cellulari rovinano la vista dei bambini?
L'uso eccessivo di schermi a distanza ravvicinata è uno dei fattori che favorisce la comparsa e il peggioramento della miopia (miopizzazione).
Consigliamo di limitare il tempo davanti agli schermi, specialmente sotto i 6 anni, e di far trascorrere ai bambini almeno 2 ore al giorno all'aria aperta: la luce naturale stimola la dopamina, che aiuta a rallentare la crescita del bulbo oculare e quindi la miopia.
Se porto gli occhiali, li dovrà portare anche mio figlio?
C'è una componente ereditaria, specialmente per miopia e astigmatismo, ma non è una condanna. Se entrambi i genitori sono miopi, il rischio per il figlio aumenta.
Per questo motivo, nei figli di genitori con difetti visivi, i controlli devono essere rigorosi fin dai 3 anni per intercettare precocemente eventuali problemi.
Per approfondire
Informazioni per i pazienti, in italiano. I collegamenti aprono siti esterni.
Fonti scientifiche
Schede istituzionali, linee guida e studi consultati nella revisione del testo. I collegamenti aprono fonti originali in inglese.
Queste letture non sostituiscono le indicazioni dell’oculista per il singolo caso.
Ultimo aggiornamento: . Contenuto informativo, non sostituisce la visita medica. Note legali e dati professionali.

