Malattie degli occhi: conoscere per prevenire

Riconosci i sintomi delle più comuni patologie

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Le patologie più comuni

Cataratta

L'opacizzazione del cristallino naturale. La vista diventa annebbiata e i colori sbiaditi. 

Trattamento: la chirurgia sostituisce il cristallino opacizzato con una lente artificiale. Il miglioramento visivo dipende anche dalle altre condizioni dell’occhio.

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Glaucoma

Cos’è: un gruppo di malattie che danneggiano il nervo ottico, spesso senza sintomi iniziali. La pressione elevata è un fattore di rischio, ma non è presente in tutti i casi.

  Soluzione: Colliri, Laser SLT o chirurgia per abbassare la pressione.

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Strabismo

Cos'è: Disallineamento degli assi visivi. Nel bambino causa "occhio pigro", nell'adulto visione doppia (diplopia). 

Soluzione: Occhiali, prismi o chirurgia sui muscoli oculari.

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TUTTE LE ALTRE MALATTIE DEGLI OCCHI DALLA A ALLA Z

Oltre alle patologie più diffuse, esistono numerose altre malattie degli occhi che possono colpire la retina, la cornea, le palpebre o le vie lacrimali. Clicca sulle voci qui sotto per consultare la nostra enciclopedia delle patologie oculari, scoprire i sintomi (come mosche volanti, bruciore, occhio rosso) e capire quando è necessario rivolgersi all'oculista.

MALATTIE DELLA RETINA (Maculopatie e Distacchi)

Cos'è la Retina?

La retina è il tessuto nervoso che riveste l'interno dell'occhio, paragonabile alla pellicola di una macchina fotografica: cattura le immagini e le invia al cervello. La sua parte centrale, la Macula, è fondamentale perché ci permette di distinguere i dettagli, leggere e riconoscere i volti.

Come le diagnostichiamo

Oltre al classico esame del fondo oculare, utilizziamo tecnologie avanzate:

  • OCT (Tomografia): Una scansione laser non invasiva che analizza gli strati retinici.

  • Fluorangiografia: Per studiare la circolazione sanguigna retinica.

  • Test di Amsler: Un test semplice da fare a casa per monitorare la visione centrale.


1. Le Maculopatie (Degenerazione Maculare)

È la causa più frequente di calo visivo nell'anziano.

  • I Sintomi: Visione centrale annebbiata e Metamorfopsia (le righe dritte appaiono storte o ondulate).

  • Le Forme:

    • Secca (Atrofica): Lenta e progressiva.

    • Umida (Essudativa): Più aggressiva, causata da vasi anomali che perdono liquido.

  • La cura: le iniezioni intravitreali di farmaci anti-VEGF possono controllare la crescita dei vasi anomali e rallentare la perdita visiva nella forma umida. Richiedono controlli e spesso trattamenti ripetuti; il risultato varia da persona a persona.

2. Distacco di Retina

La retina si scolla dalla parete oculare, spesso a causa di rotture periferiche in occhi miopi o dopo traumi.

  • I Sintomi: Comparsa improvvisa di "mosche volanti", lampi di luce e una "tenda scura" che copre parte della vista.

  • Cosa fare: È un'urgenza chirurgica. Se preso in tempo, la vista può essere recuperata.

3. Retinopatia Diabetica

Il diabete danneggia i piccoli vasi della retina, causando edemi ed emorragie.

  • Prevenzione: È fondamentale che ogni diabetico faccia un controllo del fondo oculare una volta l'anno, anche se vede bene.

  • Terapia: Laserterapia o iniezioni intravitreali per riassorbire l'edema.

4. Trombosi Venosa Retinica

Un'occlusione improvvisa di una vena della retina (simile a un "infarto" dell'occhio).

  • Sintomi: Calo della vista improvviso e indolore in un solo occhio.

  • Fattori di rischio: Ipertensione, problemi cardiovascolari, fumo.

L'OCCHIO SECCO (Dry Eye)

Perché l'occhio si secca?

Le lacrime formano un film che lubrifica e protegge la cornea. Il modello tradizionale a tre strati aiuta a comprenderne i componenti; oggi il film lacrimale viene descritto come un sistema bifasico: uno strato lipidico esterno sopra una fase acquoso-mucinica continua, in cui la concentrazione delle mucine varia gradualmente. Quando la quantità o la qualità delle lacrime si altera, può comparire la sindrome dell’occhio secco.

I Sintomi: ti riconosci?

Il disturbo si manifesta con un corteo di sintomi molto fastidiosi, spesso peggiori al risveglio o a fine giornata:

  • Sensazione di "sabbia" o corpo estraneo nell'occhio.

  • Bruciore e arrossamento.

  • Fotofobia (fastidio alla luce).

  • Difficoltà ad aprire le palpebre al mattino.

  • Annebbiamenti visivi transitori.

Le Cause Principali

Oltre all'età (le ghiandole lacrimali si atrofizzano con il tempo) e alla menopausa, oggi le cause più frequenti sono ambientali:

  • Uso eccessivo di schermi: Al PC ammicchiamo meno e le lacrime evaporano.

  • Ambienti secchi: Aria condizionata o riscaldamento eccessivo.

  • Lenti a contatto: L'abuso riduce l'ossigenazione e "asciuga" l'occhio.

  • Farmaci: Pillola anticoncezionale, antidepressivi, antistaminici.

Diagnosi e Terapia

In studio valutiamo la qualità e la quantità delle tue lacrime con test specifici rapidi e indolori (BUT e Test di Schirmer).

Come si cura:

  1. Sostituti Lacrimali: Utilizzo regolare di lacrime artificiali (colliri) senza conservanti per lubrificare l'occhio.

  2. Igiene Ambientale: Umidificare gli ambienti e bere molta acqua.

  3. Tappi Lacrimali (Plugs): Nei casi più ostinati, inseriamo dei minuscoli "tappi" nei condotti lacrimali. È una procedura ambulatoriale indolore che impedisce alle lacrime di defluire via, mantenendo l'occhio umido con le proprie lacrime naturali

MOSCHE VOLANTI E LAMPI DI LUCE (Miodesopsie)

Cosa sono quei "puntini" che vedo?

In termini medici si chiamano Miodesopsie (o "mosche volanti"). Sono piccole opacità (punti, virgole, anelli, ragnatele) che galleggiano nel campo visivo e si notano soprattutto guardando uno sfondo chiaro (come il cielo o una parete bianca). Sono causate da addensamenti di proteine all'interno del Corpo Vitreo, la gelatina che riempie l'occhio. Con l'età (o nei miopi), il vitreo perde la sua struttura e si liquefa, creando queste ombre.

I Lampi di Luce (Fotopsie): attenzione!

A volte le "mosche" sono accompagnate da improvvisi flash luminosi laterali, simili a lampi di un flash. Questo accade quando il vitreo, muovendosi, "tira" la retina (Trazione Vitreo-Retinica).

  • Lampi nuovi, anche brevi: possono accompagnare un distacco posteriore del vitreo, ma la loro durata non permette di escludere una rottura retinica. Serve una valutazione oculistica tempestiva.

  • Quando chiedere aiuto subito: nuovi lampi, un aumento improvviso delle mosche volanti, una tenda scura o un calo della vista richiedono una valutazione urgente. Se non riesci a contattare l’oculista, rivolgiti al pronto soccorso.

Emicrania Oftalmica o Problema all'Occhio?

L’aura emicranica può provocare luci o linee a zig-zag, anche senza mal di testa. Non è possibile distinguere con certezza un’aura da un problema oculare o neurologico soltanto leggendo i sintomi. Un episodio nuovo o diverso dal solito va valutato; perdita improvvisa della vista, difficoltà a parlare o debolezza richiedono assistenza urgente.

Cosa devo fare?

  1. Idratazione e miodesopsie: una corretta idratazione sostiene l’equilibrio generale dell’organismo, ma non elimina le opacità vitreali già formate né inverte la sineresi, cioè i cambiamenti del gel e del reticolo di collagene del vitreo. Le "mosche volanti" possono persistere; con il tempo possono diventare meno percepibili per adattamento del sistema visivo o per il loro spostamento verso il basso.

  2. Visita Oculistica: È obbligatorio controllare il fondo oculare alla comparsa dei sintomi. Solo l'oculista può dirti se si tratta di un innocuo distacco del vitreo o se c'è una rottura retinica da saldare subito con il Laser per salvare la vista.

MALATTIE DELLA CONGIUNTIVA (Congiuntiviti)

 

1. La Congiuntivite

 

È l'infiammazione della membrana trasparente che ricopre l'occhio. Può essere molto fastidiosa e, in alcuni casi, contagiosa.

I Sintomi Tipici:

  • Occhio rosso e gonfio.

  • Sensazione di "sabbia" o corpo estraneo.

  • Secrezione: Giallastra (batterica), biancastra (allergica) o scarsa (virale). Al mattino le palpebre possono essere "incollate".

  • Prurito intenso (tipico delle forme allergiche).

Le Tipologie Principali:

  • Infettive (Batteriche o Virali): Spesso associate a raffreddore o influenza. Le forme virali sono molto contagiose (attenzione agli asciugamani!).

  • Allergiche: Stagionali (pollini) o perenni (polvere). Colpiscono entrambi gli occhi e danno molto prurito.

  • Irritative: Causate da agenti fisici come raggi UV (senza occhiali sulla neve o lampade abbronzanti), cloro, fumo o cosmetici.

Cosa fare: Evitare assolutamente il bendaggio e non toccarsi gli occhi. Pulire le secrezioni al mattino e utilizzare i colliri prescritti (antibiotici, cortisonici o antistaminici) solo dopo diagnosi medica.


 

2. Pterigio

 

È una piccola "pellicina" di tessuto anomalo (benigno) che cresce sulla parte bianca dell'occhio, solitamente dal lato del naso, e tende ad avanzare verso la cornea.

  • Cause: Esposizione prolungata a sole, vento e polvere.

  • Problemi: Se cresce troppo può invadere la cornea e causare astigmatismo.

  • Soluzione: Rimozione chirurgica.

 

3. Pinguecola

 

È una macchiolina giallastra (deposito di grasso) sulla parte bianca dell'occhio.

  • Sintomi: È benigna e non dolorosa, ma può causare arrossamento e fastidio estetico o problemi con le lenti a contatto.

  • Pinguecola: il fastidio può essere gestito con lubrificanti o altre terapie prescritte dopo la visita. La rimozione viene valutata soltanto in casi selezionati, discutendo rischi e possibili recidive; non è necessario trattare ogni pinguecola.

MALATTIE DELLE PALPEBRE (Blefariti, Calazio, Ptosi)

1. Infiammazioni e Infezioni

 

Blefarite È l'infiammazione del bordo delle palpebre, dove crescono le ciglia.

  • Sintomi: Prurito, rossore e presenza di crosticine o "squame" al risveglio.

  • Cause: Infezioni, smog, fumo, o alterazioni metaboliche.

  • Cosa fare: La chiave è l'igiene quotidiana del bordo palpebrale con prodotti specifici, associata se serve a pomate antibiotiche. Se trascurata può causare congiuntiviti ricorrenti.

Orzaiolo e Calazio Spesso confusi, sono due cose diverse:

  • Orzaiolo: infiammazione dolorosa di una ghiandola palpebrale, spesso legata a un’infezione. Impacchi tiepidi e igiene possono aiutare; non schiacciarlo. Il medico valuta se servono farmaci o altri trattamenti. Dolore importante, gonfiore esteso o alterazioni della vista richiedono una valutazione tempestiva.

  • Calazio: Una cisti indolore (pallina dura) causata dall'ostruzione di una ghiandola interna.

  • Calazio persistente: dopo la valutazione oculistica possono essere indicate procedure ambulatoriali o l’incisione chirurgica. La scelta dipende dalle caratteristiche della lesione; una recidiva o un aspetto atipico richiedono particolare attenzione.


 

2. Problemi Estetici e Funzionali

 

Xantelasma (Macchie Gialle) Sono depositi di colesterolo giallastri sulla pelle delle palpebre. Sono benigni ma antiestetici.

  • Trattamento dello xantelasma: si possono valutare diverse tecniche, fra cui la chirurgia e procedure ambulatoriali selezionate. La scelta dipende dalla sede e dall’estensione; sono possibili cicatrici, alterazioni della pigmentazione e recidive, anche dopo trattamenti con plasma.

Ptosi Palpebrale È l'abbassamento di una o entrambe le palpebre superiori ("occhio calato").

  • Problema: Oltre all'estetica, riduce il campo visivo costringendo il paziente ad alzare il mento per vedere. La soluzione è chirurgica.


 

3. Malposizioni: Entropion ed Ectropion

 

Con l'età, la palpebra perde elasticità e può ruotare in modo anomalo:

  • Entropion (Verso l'interno): Il bordo ruota in dentro. Le ciglia grattano sulla cornea (trichiasi) causando dolore e rischio di ulcere.

  • Ectropion (Verso l'esterno): Il bordo ruota in fuori. L'occhio lacrima costantemente e si arrossa perché rimane esposto all'aria.

Quando serve la chirurgia: tecniche ambulatoriali come PLEXR, radiofrequenza o Needle Shaping possono essere valutate per lassità cutanee lievi e altre indicazioni selezionate, come xantelasmi o calazi persistenti. Non sostituiscono la chirurgia ricostruttiva nell’entropion o nell’ectropion strutturale dovuto a grave lassità del tendine cantale o dei muscoli retrattori. In questi casi può essere necessario correggere la struttura della palpebra, per esempio con lateral tarsal strip o cantoplastica, per proteggere la cornea dallo sfregamento o dall’esposizione. La scelta dipende dalla valutazione oculistica.

MALATTIE DELLA CORNEA (Cheratocono e Cheratiti)

1. Le Cheratiti (Infiammazioni)

 

La cornea è la "finestra" trasparente dell'occhio. Se si infiamma, perde trasparenza e la vista cala. I Sintomi: Dolore forte, fotofobia (fastidio luce), lacrimazione e occhio rosso intorno all'iride.

Le Cause principali:

  • Erpetica: Causata dal virus Herpes Simplex. Spesso recidiva con lo stress. Si formano piccole ulcere ramificate ("a dendrite").

  • Batterica: Spesso legata all'uso scorretto di lenti a contatto.

  • Epidemica (Adenovirus): Molto contagiosa, causa infiltrati che possono durare mesi.

  • Attinica (UV): Tipica di chi va sulla neve o usa la saldatrice senza protezione.

  • Acanthamoeba: Parassita gravissimo che vive nell'acqua (attenzione a lenti a contatto in piscina/doccia!).

Cosa fare: Mai usare cortisone "fai da te" (sull'Herpes può fare danni enormi!). L'oculista prescriverà colliri specifici (antivirali, antibiotici o antimicotici) dopo aver identificato la causa.


 

2. Il Cheratocono

 

È una malattia progressiva (spesso familiare) che colpisce i giovani. La cornea si assottiglia e si deforma, assumendo una forma a "cono" invece che sferica.

  • L'effetto: Causa un astigmatismo irregolare che peggiora nel tempo e non si corregge bene con gli occhiali.

  • La Diagnosi: Si fa con la Topografia Corneale, che crea una mappa colorata della curvatura dell'occhio.

Il trattamento: cross-linking (CXL). Nel cheratocono in progressione, il CXL mira ad aumentare la resistenza della cornea e a rallentare o arrestare l’evoluzione. L’idoneità dipende anche dallo spessore e dal protocollo; non garantisce il recupero della vista né esclude in ogni caso un futuro trapianto.

  1. Si applica un collirio alla Riboflavina (Vitamina B2) che imbeve la cornea.

  2. Si illumina l'occhio con raggi UV-A per alcuni minuti.

  3. La reazione aumenta i legami tra le fibre corneali, con l’obiettivo di rallentare o arrestare la progressione. Sono necessari controlli successivi: il risultato non è garantito in ogni caso.

L'obiettivo non è togliere gli occhiali, ma salvare la cornea dal trapianto.

LE UVEITI

Cos'è l'Uveite?

 

È l'infiammazione dell'Uvea, lo strato intermedio dell'occhio (che comprende l'iride). Essendo una zona ricca di vasi sanguigni, l'infiammazione può essere intensa e recidivante.

 

I Due Volti della Malattia (Sintomi)

 

I sintomi cambiano drasticamente a seconda di quale parte dell'occhio è colpita:

  1. Uveite Anteriore (Iridociclite): È la forma più dolorosa.

    • Sintomi: Occhio rosso, dolore profondo e intenso, lacrimazione e forte fastidio alla luce (fotofobia). La pupilla appare spesso più piccola del normale.

  2. Uveite Posteriore (Coroidite): Più subdola perché non fa male.

    • Sintomi: Calo della vista, visione annebbiata e comparsa improvvisa di molte "mosche volanti" (miodesopsie).

 

Le Cause: Un campanello d'allarme

 

In alcuni casi non si identifica una causa precisa. L’uveite può essere associata a malattie infiammatorie o autoimmuni, infezioni e altre condizioni: gli accertamenti vengono scelti in base al tipo di infiammazione e alla storia clinica.

  • Malattie Autoimmuni: Artrite reumatoide, Spondilite, Psoriasi.

  • Infezioni: alcuni virus, come quelli dell’herpes, e la toxoplasmosi possono causare uveite. Quando presente, l’infezione richiede una terapia specifica.

  • Accertamenti: eventuali esami del sangue o altre visite vengono richiesti secondo il sospetto clinico, non automaticamente per tutti.

 

La Terapia (Tempestività)

 

L’uveite richiede una valutazione tempestiva per ridurre il rischio di complicanze. La terapia dipende dalla causa, dalla sede e dalla gravità: può comprendere antinfiammatori, farmaci che dilatano la pupilla e, nelle forme infettive, una cura diretta contro l’infezione. Cortisonici e altre terapie vanno prescritti e controllati dall’oculista; non usarli autonomamente.

SCLERITI ED EPISCLERITI

Cos'è la Sclerite?

 

È l'infiammazione della Sclera, il guscio bianco e robusto dell'occhio. A differenza della congiuntivite, è una patologia profonda e seria.

Il Sintomo Inconfondibile: Mentre la congiuntivite dà "fastidio", la Sclerite provoca un dolore oculare intenso, profondo e spesso notturno, che può irradiare alla testa e non passa con i comuni antidolorifici. Inoltre, l'arrossamento dell'occhio non è rosso vivo, ma tende a un colore rosso-violaceo.

 

Sclerite o Episclerite?

 

Spesso si confondono, ma la gravità è diversa:

  • Episclerite: Infiammazione superficiale. L'occhio è rosso, ma il dolore è lieve o assente. È benigna e guarisce facilmente con i colliri.

  • Sclerite: Infiammazione profonda. Molto dolorosa e potenzialmente pericolosa per l'integrità dell'occhio (può assottigliare la sclera).

 

Perché viene? (Il campanello d'allarme)

 

Raramente è un'infezione. Nella maggior parte dei casi, la sclerite è la manifestazione oculare di una malattia autoimmune o reumatica (come Artrite Reumatoide, Lupus o Spondilite). Per questo motivo, l'oculista potrebbe prescriverti esami del sangue approfonditi o consigliarti una visita reumatologica.

 

La Cura

 

Poiché è un'infiammazione profonda, i soli colliri spesso non bastano. È quasi sempre necessaria una terapia per bocca (sistemica) a base di Cortisone o antinfiammatori specifici (FANS) per spegnere l'infiammazione dall'interno.

DACRIOCISTITE (Vie Lacrimali)

Che cos'è?

 

È l'infiammazione del sacco lacrimale, la piccola "cisterna" situata nell'angolo interno dell'occhio (vicino al naso). Accade quando il canale di scolo (dotto naso-lacrimale) si ostruisce: le lacrime ristagnano, non riescono a scendere nel naso e si infettano.

 

Come si manifesta

 

  • Forma Acuta: Improvviso gonfiore rosso e molto doloroso tra l'occhio e il naso. Può esserci fuoriuscita di pus e febbre. Richiede antibiotici immediati.

  • Forma Cronica: L'occhio lacrima costantemente (Epifora), specialmente all'aperto o al vento, creando grande disagio sociale, ma senza dolore acuto.

 

Chi colpisce?

 

È frequente in due fasi della vita:

  1. Neonati: Per un'ostruzione congenita (spesso si risolve spontaneamente o con un massaggino).

  2. Anziani: Per il restringimento progressivo dei canali.

 

Le Soluzioni (Dalla più semplice alla chirurgia)

 

Se i colliri e i lavaggi non bastano a riaprire la via, si procede per gradi:

  1. Sondaggio: Si inserisce un sottilissimo specillo per liberare il canale (molto efficace nei bambini).

  2. Intubazione: Si inserisce un tubicino di silicone temporaneo che tiene aperto il canale per alcuni mesi.

  3. Chirurgia (DCR): Nei casi di ostruzione ossea completa, si crea una nuova via di deflusso (Dacriocistorinostomia).

    • Nota: Oggi preferiamo tecniche Endoscopiche (passando dal naso) che evitano tagli esterni e cicatrici sul viso, risultando molto meno traumatiche della chirurgia classica.

La griglia di Amsler: come osservare la visione centrale

La griglia aiuta a osservare cambiamenti della visione centrale: non è una diagnosi e non sostituisce una visita oculistica. Se noti linee deformate o zone mancanti, contatta l’oculista. Non aspettare il risultato del test per chiedere aiuto se hai sintomi nuovi.

Cosa devi notare?

Il test serve a individuare precocemente la Metamorfopsia (visione deformata), sintomo tipico della Maculopatia.

Cosa osservare nella griglia:

  • Vedi tutte le righe dritte, parallele e continue.

  • Tutti i quadratini hanno la stessa dimensione.

ALLARME ROSSO (CONTATTACI SUBITO) SE:

  • 📉 Le righe appaiono ondulate, distorte o curve.

  • 🚫 Alcune righe sembrano spezzate o mancanti.

  • ⚫ Vedi una macchia scura o grigia (scotoma) che copre parte della griglia.

  • 🌫️ I quadratini non sembrano tutti uguali o sono sfocati in alcune zone.

Istruzioni di Esecuzione

  1. Illuminazione: Assicurati che la stanza sia ben illuminata.

  2. Occhiali: Se usi occhiali da lettura, indossali (è fondamentale, altrimenti vedrai sfocato per colpa della presbiopia, non della maculopatia).

  3. Distanza: posizionati a circa 30–35 cm dallo schermo (la normale distanza di lettura). Tieni presente che su schermo la dimensione varia in base al dispositivo: per un controllo diagnostico ufficiale fai sempre riferimento alle indicazioni e alla griglia fornite dal tuo oculista.

  4. Esecuzione: Copri un occhio con la mano e fissa esclusivamente il punto nero centrale con l'occhio scoperto.

  5. Osservazione: Mentre fissi il centro, fai caso a come appaiono le righe della griglia con la coda dell'occhio.

  6. Ripeti: Fai la stessa cosa con l'altro occhio.

Griglia di Amsler per osservare cambiamenti della visione centrale

Hai notato linee distorte facendo il test o hai altri sintomi? Prenota subito un controllo del fondo oculare. Riceviamo a Roma, in zona Infernetto (vicino Casal Palocco e Acilia).

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Altri approfondimenti

Per approfondire

Informazioni per i pazienti, in italiano. I collegamenti aprono siti esterni.

Fonti scientifiche

Schede istituzionali, linee guida e studi consultati nella revisione del testo. I collegamenti aprono fonti originali in inglese.

Queste letture non sostituiscono le indicazioni dell’oculista per il singolo caso.

Ultimo aggiornamento: . Contenuto informativo, non sostituisce la visita medica. Note legali e dati professionali.