OFTALMOLOGIA PEDIATRICA

DALLA PREVENZIONE ALLA CURA: LA SALUTE VISIVA DEL TUO BAMBINO

Il nostro studio di Roma Sud (Infernetto) è attrezzato per accogliere i più piccoli in un ambiente sereno, garantendo visite oculistiche pediatriche accurate fin dai primi mesi di vita.

Come si sviluppa la vista?

Screening visivo neonatale oculista infantile
Alla Nascita

Alla nascita il sistema visivo è presente ma non ancora maturo. Il neonato è in grado di percepire gli stimoli visivi essenziali come la luce, le forme e i forti contrasti, ma non ha ancora la capacità di mettere a fuoco i dettagli o i colori complessi.

In questa fase il bambino inizia a focalizzare le immagini ravvicinate (come il volto della mamma durante l’allattamento), ma non riesce ancora a mantenere la fissazione a lungo.
Nota per i genitori: Proprio per questa immaturità nella fissazione, il bambino può talvolta apparire strabico (gli occhi sembrano andare ognuno per conto suo). È un fenomeno normale in questa fase.

Grandi progressi: il bambino riesce a seguire gli oggetti in movimento girando gli occhi o il capo. Inizia la convergenza (gli occhi si muovono insieme verso il centro quando qualcosa si avvicina al viso).
È il momento dell’interazione sociale: riconoscendo il viso dei genitori, risponde agli stimoli visivi con sorrisi o movimenti delle labbra.

La vista si affina. Il bambino mantiene la fissazione su oggetti a distanza medio-ravvicinata e inizia probabilmente a distinguere i colori fondamentali (rosso, blu, giallo).
A 6-7 mesi mette a fuoco anche a distanze maggiori (fino a 5 metri). È la fase in cui la coordinazione occhio-mano si sviluppa: vede l’oggetto e cerca di afferrarlo.

Il traguardo è raggiunto: il sistema muscolare dell’occhio ha trovato il suo equilibrio. Grazie al meccanismo dell’accomodazione, la messa a fuoco avviene correttamente a qualunque distanza.
A questa età l’acutezza visiva del bambino è paragonabile a quella di un adulto (10/10).

Quando fare la visita?

Alla Nascita

Screening neonatale per escludere malformazioni congenite e il riflesso rosso (test di Brückner).

ABC

A 3 Anni

Valutazione ortottica per scoprire l'Ambliopia ('occhio pigro') e lo strabismo. Fondamentale perché il bambino spesso non lamenta sintomi.

A 6 Anni

Prima di iniziare la scuola elementare, per accertare che la vista sia pronta per lo studio e correggere eventuali difetti refrattivi.

Le patologie che curiamo

Vizi di Refrazione (Miopia, Ipermetropia, Astigmatismo)

Sono i difetti visivi che impediscono una messa a fuoco corretta. Nel bambino è fondamentale correggerli tempestivamente con gli occhiali per permettere un normale sviluppo della vista.

  • Ipermetropia: È il difetto più comune nei bambini. Spesso l’occhio riesce a compensarla con lo sforzo accomodativo, ma se è elevata può causare mal di testa, scarso interesse per la lettura o scatenare uno strabismo convergente.

  • Astigmatismo: La visione è sfuocata o distorta sia da lontano che da vicino. Va corretto sempre per evitare l’ambliopia.

  • Miopia: Il bambino vede male da lontano (strizza gli occhi per guardare la TV o la lavagna). Tende a comparire e peggiorare durante l’età scolare.

Che cos’è: È una riduzione della capacità visiva di un occhio che, pur essendo anatomicamente sano, non ha “imparato” a vedere bene perché il cervello preferisce usare l’altro occhio (quello dominante). Colpisce circa il 4% dei bambini.

Come si cura: Il trattamento d’elezione è la terapia occlusiva (bendaggio). Consiste nel coprire l’occhio “buono” per un certo numero di ore al giorno (deciso dall’oculista in base alla gravità), costringendo così il cervello a riattivare e utilizzare l’occhio pigro.
Importante: La terapia è tanto più efficace quanto più è precoce. Dopo i 7-8 anni, il sistema visivo perde la sua “plasticità” e il recupero diventa molto difficile.

Che cos’è: È la deviazione di uno o entrambi gli occhi rispetto al punto di fissazione. Gli assi visivi non sono allineati, impedendo la visione binoculare (3D).

Tipi principali:

  • Convergente (Esotropia): L’occhio devia verso il naso.

  • Divergente (Exotropia): L’occhio devia verso l’esterno.

  • Verticale: L’occhio devia verso l’alto o il basso. Spesso causa un “Torcicollo Oculare”: il bambino inclina la testa su una spalla per compensare il difetto e vedere meglio.

La Soluzione: In alcuni casi bastano gli occhiali o esercizi ortottici. Nei casi in cui la deviazione persiste, si ricorre alla chirurgia dello strabismo, intervenendo sui muscoli oculari per riallinearli

Il Sintomo: L’occhietto del neonato lacrima costantemente (epifora) e spesso presenta secrezioni giallastre (“cisposo”), specialmente al risveglio, perché le lacrime non riescono a defluire nel naso.

Cosa fare:

  1. Massaggio (Manovra di Crigler): Nel primo anno di vita, il 90% dei casi si risolve spontaneamente eseguendo un massaggio specifico tra l’angolo dell’occhio e il nasino, che insegneremo ai genitori in studio.

  2. Sondaggio: Se l’ostruzione persiste dopo l’anno di età, si può effettuare un piccolo intervento di sondaggio delle vie lacrimali (rapido e non invasivo) per liberare il canalino.

Che cos’è: È l’abbassamento della palpebra superiore (l’occhio sembra “più chiuso”) dovuto a un muscolo elevatore poco sviluppato dalla nascita.

Perché intervenire: Oltre al fattore estetico, se la palpebra scende troppo e copre la pupilla, impedisce alla luce di entrare e causa un’ambliopia grave (l’occhio non impara a vedere).
In questi casi l’intervento chirurgico di sospensione della palpebra è necessario già in età prescolare per permettere un corretto sviluppo visivo.

Si manifesta come un movimento involontario, ritmico e oscillatorio degli occhi (come un “tremolio”). Può essere congenito o associato ad altre patologie (come l’albinismo o la cataratta congenita).
Spesso il bambino assume una “posizione di blocco” (gira la testa in un modo particolare) dove il tremolio si riduce e la vista migliora. L’oculista valuterà se sono necessari occhiali speciali o un intervento chirurgico per ridurre l’oscillazione e correggere la posizione della testa.

È una patologia che riguarda i bambini nati pretermine (specialmente sotto le 32 settimane o 1500g di peso) sottoposti a ossigeno-terapia. L’ossigeno, pur vitale, può alterare lo sviluppo dei vasi sanguigni della retina.
Monitoraggio: Questi piccoli pazienti necessitano di controlli scrupolosi del fondo oculare fin dalla terapia intensiva neonatale. Nei casi in cui la malattia progredisca, si interviene tempestivamente con trattamenti laser o iniezioni per preservare la vista.

Anche se è una patologia tipica dell’anziano, la cataratta (opacizzazione del cristallino) può essere presente fin dalla nascita.
Il segnale d’allarme: I genitori potrebbero notare un riflesso biancastro (leucocoria) al centro della pupilla, invece del normale nero.
Come si agisce:

  • Cataratta lieve: Se l’opacità è piccola e non ostacola la vista, ci si limita a monitorarla.

  • Cataratta totale: Se impedisce alla luce di entrare, bisogna intervenire chirurgicamente il prima possibile (spesso nei primi mesi di vita) per evitare che l’occhio diventi pigro. Dopo l’intervento, sarà necessaria una riabilitazione visiva con occhiali o lenti a contatto.

È una patologia rara caratterizzata da un aumento della pressione oculare. I segnali d’allarme sono un occhio che appare più grande del normale e una forte intolleranza alla luce (il bambino tiene gli occhi chiusi). 

Richiede un intervento tempestivo per preservare la vista.

L'importanza del "Riflesso Rosso"

C’è un segnale che i genitori non devono mai sottovalutare: la Leucocoria (pupilla bianca).
Se notate un riflesso biancastro o giallastro nella pupilla del bambino (invece del classico rosso che si vede nelle foto col flash), è necessaria una visita urgentissima.
Potrebbe nascondere patologie come la Cataratta Congenita o, raramente, il Retinoblastoma. Una diagnosi tempestiva è fondamentale per salvare la vista e la salute del piccolo.

SCREENING IN POCHI SECONDI SENZA GOCCE: IL PLUSOPTIX

Per i nostri piccoli pazienti utilizziamo tecnologie all’avanguardia e non invasive come l’Autorefrattometro Pediatrico Plusoptix.
Questo strumento permette di rilevare i difetti visivi (miopia, ipermetropia, astigmatismo), eventuali asimmetrie di sguardo (strabismo) e il diametro pupillare in meno di un secondo. L’esame viene eseguito a un metro di distanza in modo del tutto naturale, senza bisogno di gocce per dilatare la pupilla nella fase di screening iniziale.

  • Ideale per bambini piccolissimi: può essere utilizzato già dai 6 mesi di vita e con pazienti non collaboranti.

  • Nessuna paura, è come un gioco: lo strumento attira l’attenzione del bambino con suoni e luci simpatiche, rendendo l’esame rapido e senza stress.

Nota: Per una misurazione precisa della vista nel bambino, è spesso necessario l’uso di colliri cicloplegici (gocce) per rilassare la messa a fuoco. Il Dott. Del Bo utilizza protocolli studiati per minimizzare il fastidio del piccolo paziente.

Campanelli d'allarme:
osserva il tuo bambino

Prenota una visita se noti uno di questi segnali:

Proteggi la vista di tuo figlio. Prenota una visita con il Dott. Del Bo, oculista pediatrico a Roma (Infernetto), a pochi minuti da Casal Palocco, Axa e Ostia.

Domande Frequenti

Le gocce per dilatare la pupilla sono obbligatorie? Fanno male?

Per una prima visita completa nel bambino, le gocce (cicloplegia) sono spesso indispensabili. 

I bambini hanno una grande capacità di “accomodare” (mettere a fuoco), che può nascondere difetti visivi importanti. Le gocce servono a rilassare l’occhio per misurare la vista reale. Il collirio può bruciare leggermente per pochi secondi, ma il fastidio passa subito. La visione da vicino rimarrà sfocata per qualche ora.

Non è necessario che il bambino sappia leggere o parlare. Utilizziamo test oggettivi (come la schiascopia o il videorefrattometro 2WIN) che ci permettono di misurare la vista e rilevare difetti senza bisogno che il piccolo ci risponda. Per i più grandicelli usiamo ottotipi con disegni o simboli (la “E” di Albini) che rendono la visita simile a un gioco

L’uso eccessivo di schermi a distanza ravvicinata è uno dei fattori che favorisce la comparsa e il peggioramento della miopia (miopizzazione). 

Consigliamo di limitare il tempo davanti agli schermi, specialmente sotto i 6 anni, e di far trascorrere ai bambini almeno 2 ore al giorno all’aria aperta: la luce naturale stimola la dopamina, che aiuta a rallentare la crescita del bulbo oculare e quindi la miopia.

C’è una componente ereditaria, specialmente per miopia e astigmatismo, ma non è una condanna. Se entrambi i genitori sono miopi, il rischio per il figlio aumenta. 

Per questo motivo, nei figli di genitori con difetti visivi, i controlli devono essere rigorosi fin dai 3 anni per intercettare precocemente eventuali problemi.