Farmaci e Vista:
L'importanza del Monitoraggio

Il legame tra farmaci e vista è molto stretto:
alcune terapie sistemiche possono avere effetti collaterali sulla salute degli occhi. Scopri quali sono e come prevenire eventuali disturbi con controlli mirati.

⚠️ NOTA IMPORTANTE: L’elenco seguente ha scopo puramente informativo. Non sospendere e non modificare mai le terapie prescritte dal tuo medico curante senza consultarlo. Nella maggior parte dei casi, le interazioni tra farmaci e vista sono reversibili o gestibili se diagnosticate in tempo tramite visite oculistiche regolari.

I farmaci che richiedono controlli oculistici regolari

Molte terapie sistemiche possono avere effetti collaterali a livello oculare. Di seguito analizziamo la relazione tra farmaci e vista, elencando le principali categorie farmacologiche (come i corticosteroidi e gli antimalarici) che necessitano di monitoraggio per prevenire patologie come glaucoma o maculopatia tossica.

Cortisone (Corticosteroidi)

Dove si trova: In molti farmaci antinfiammatori (compresse, iniezioni, pomate) usati per asma, artrite, allergie. 

Cosa controllare: L’uso prolungato può favorire l’aumento della pressione oculare (Glaucoma) o opacizzare il cristallino (Cataratta). 

Il consiglio dell’oculista: Se segui una terapia cortisonica cronica, controlla la pressione dell’occhio ogni 3-6 mesi. Se la pressione sale, spesso basta sospendere il farmaco (sotto controllo medico) o associare un collirio ipotonizzante per risolvere il problema

Dove si trova: Farmaci triciclici, inibitori MAO, ansiolitici.

Cosa controllare: Possono causare una leggera dilatazione della pupilla (midriasi) e secchezza oculare. In rari casi, in pazienti predisposti con “angolo stretto”, la dilatazione può favorire un aumento della pressione oculare. 

Il consiglio dell’oculista: Segnala sempre all’oculista se assumi questi farmaci. Spesso è sufficiente gestire la secchezza con lacrime artificiali.

Dove si trova: Usati non solo per la malaria, ma spesso per artrite reumatoide e lupus.

Cosa controllare: Questi farmaci possono depositarsi nella retina (maculopatia). I nuovi protocolli sono molto sicuri, ma è fondamentale la diagnosi precoce perché il danno, se avanzato, può interessare la visione centrale. 

Il consiglio dell’oculista: Chi assume questi farmaci deve eseguire un Campo Visivo e un OCT una volta l’anno (o secondo indicazione medica) per monitorare la salute della macula.

Dove si trova: Anti-aritmico usato per problemi cardiaci. 

Cosa controllare: Può creare dei micro-depositi sulla cornea (cornea verticillata). 

Il consiglio dell’oculista: Non allarmarti. Questi depositi sono quasi sempre asintomatici, non disturbano la vista e scompaiono lentamente sospendendo la terapia. Vanno solo monitorati durante la visita

Cosa controllare: Le variazioni ormonali possono influenzare la qualità del film lacrimale, portando a intolleranza alle lenti a contatto o sensazione di occhio secco. 

Il consiglio dell’oculista: Se avverti secchezza, utilizza sostituti lacrimali e riduci le ore di utilizzo delle lenti a contatto

Sintomi visivi:
quando preoccuparsi?

Visione Annebbiata

Se noti un calo della vista improvviso o progressivo dopo aver iniziato una nuova terapia.

Secchezza Persistente

Se senti sabbia negli occhi o bruciore costante nonostante l'uso di colliri.

Dolore o Rossore

Se l'occhio diventa rosso o dolente, specialmente in concomitanza con terapie cortisoniche.

Alterazione dei Colori

Se noti difficoltà a distinguere i colori o se le linee dritte appaiono ondulate (segno di maculopatia tossica)

Assumi uno di questi farmaci regolarmente?

Per monitorare in sicurezza il delicato equilibrio tra farmaci e vista, devi effettuare un controllo del fondo oculare, un OCT o un campo visivo richiesto dal tuo medico curante per l’assunzione di Plaquenil, Cortisone o Amiodarone? Lo studio del Dott. Paolo Del Bo esegue screening farmacologici completi a Roma (Zona Infernetto, adiacente a Casal Palocco e Acilia).