L’intervento di cataratta ha subito una rivoluzione tecnologica. Oggi utilizziamo la tecnica della Facoemulsificazione ad ultrasuoni, considerata il gold standard a livello mondiale.
L’operazione consiste nella frammentazione e aspirazione del cristallino opacizzato attraverso una micro-incisione di soli 2 mm. Attraverso questa minuscola apertura, che non richiede punti di sutura, viene inserita la nuova lente artificiale.
Indolore: Utilizziamo solo anestesia topica (collirio anestetico), eliminando la necessità di iniezioni.
Ambulatoriale: Niente ricoveri inutili. Il paziente arriva, viene operato e torna a casa subito dopo l’intervento.
Rapido: La procedura dura pochi minuti e il recupero visivo inizia già dal giorno successivo.
ll cristallino artificiale (IOL) sostituisce quello naturale e dura per tutta la vita. Oggi possiamo scegliere lenti personalizzate in base alle esigenze del paziente:
La scelta standard. Garantiscono un’ottima visione per lontano. Il paziente dovrà solitamente usare occhiali solo per la lettura da vicino.
Specifiche per chi soffre di astigmatismo. Correggono la curvatura della cornea permettendo di eliminare o ridurre drasticamente la dipendenza dagli occhiali per lontano.
La soluzione più avanzata. Progettate per offrire una visione nitida a varie distanze (lontano, intermedio e vicino), riducendo al minimo la necessità di occhiali nella vita quotidiana.
La scelta standard. Garantiscono un’ottima visione per lontano. Il paziente dovrà solitamente usare occhiali solo per la lettura da vicino.
Specifiche per chi soffre di astigmatismo. Correggono la curvatura della cornea permettendo di eliminare o ridurre drasticamente la dipendenza dagli occhiali per lontano.
La soluzione più avanzata. Progettate per offrire una visione nitida a varie distanze (lontano, intermedio e vicino), riducendo al minimo la necessità di occhiali nella vita quotidiana.
È fondamentale eseguire la Biometria Oculare, un esame computerizzato che calcola con precisione matematica il potere del cristallino artificiale da impiantare. Questo permette di personalizzare il risultato refrattivo.
L’intervento avviene in ambiente sterile e sicuro. Il paziente è sveglio e collaborante. Al termine, l’occhio viene protetto con una benda o una conchiglia trasparente solo per le prime 24 ore.
Il giorno successivo l’occhio viene ‘sbendato’ e il recupero visivo è spesso immediato.
Regole per i primi 10 giorni:
Instillare regolarmente i colliri prescritti (antibiotico e cortisone).
Non toccare o strofinare l’occhio.
Evitare sforzi fisici, piscine e ambienti polverosi.
Si può guardare la TV e leggere fin da subito.
Non bisogna aspettare che la cataratta sia ‘matura’ o che la vista sia quasi persa.
Anzi, operare una cataratta troppo dura richiede più ultrasuoni e può stressare la cornea. L’intervento è consigliato non appena il calo visivo interferisce con la qualità della vita e le attività quotidiane.
Nella maggior parte dei casi il recupero è eccellente.
Tuttavia, è importante sapere che il risultato finale dipende anche dalla salute della retina e del nervo ottico. Se sono presenti altre patologie (come la maculopatia o il glaucoma), la rimozione della cataratta migliorerà la luminosità, ma il recupero visivo potrebbe non essere completo.
No, il cristallino artificiale non può opacizzarsi.
Tuttavia, può accadere che la sottile capsula che lo avvolge diventi opaca col tempo (Cataratta Secondaria).
Soluzione: Il problema si risolve definitivamente in pochi secondi con un trattamento YAG Laser ambulatoriale, indolore e senza bisogno di entrare in sala operatoria.
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